Et ecce gaudium.
Gli ebrei romani e la cerimonia di insediamento dei pontefici.
Museo Ebraico di Roma, 17 gennaio - 11 marzo 2010
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A Roma esiste una comunità ebraica ininterrottamente da oltre duemila anni. Gli ebrei romani hanno visto nascere e poi cadere l'Impero, ed erano già da tempo sulle sponde del Tevere quando iniziò la diffusione del Cristianesimo, e poi quando la città si assoggettò al governo del suo vescovo: il Papa.
Con il Medioevo l'elezione dei Pontefici fu regolata da un cerimoniale che si andò evolvendo nel corso dei secoli, ma che comunque prevedeva una solenne cavalcata dal Vaticano al Laterano. Tutti i dignitari e i cittadini di rilievo erano fieri di avere una parte nella cerimonia: all'interno del corteo papale, oppure lungo il percorso, dove alla nobiltà, le corporazioni ed altre associazioni veniva affidato l'onore e l'onere di allestire archi trionfali ed altri apparati effimeri per la celebrazione di questo evento straordinario.
Anche la venerabile Universitas Hebraeorum, così si chiamava allora la Comunità Ebraica, aveva un ruolo nel cerimoniale, con diverse modalità a seconda dei periodi. Nella seconda metà del Seicento e per tutto il Settecento fu loro assegnata stabilmente la porzione del percorso compresa fra l'Arco di Tito e il Colosseo: due monumenti, per gli ebrei romani, densi di ricordi e di significati simbolici. L'Università degli Ebrei doveva addobbare la via con arazzi e tessuti preziosi, che facevano da sfondo a grandi tabelle decorate con figure simboliche e motti, in ebraico e in latino, inneggianti al Pontefice.
Si pensava che questi apparati effimeri, che erano di carta e concepiti per durare solo per la cerimonia, fossero andati perduti. E invece quattordici di loro, relativi ai pontificati di Clemente XII (1730), Clemente XIII (1758), Clemente XIV (1769) e Pio VI (1775), sono stati rintracciati nell'Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma. In essi compaiono figure umane, animali e oggetti di ogni genere. Una giovane donna inneggia a Papa Corsini dicendo "nel cor s'inalza la letizia mia", mentre su altri pannelli compaiono api ed aquile, una Minerva sul carro trainato da civette, arcobaleni e colonne, scogli nel mare, l'Aurora Rospigliosi e addirittura una corsia d'ospedale dove i malati si alzano dal letto risanati dal suono di una cetra. Il tutto accompagnato da citazioni delle Scritture: Pentateuco, Profeti, Salmi, calligrafate in ebraico fiorito con traduzione latina.
Il Museo Ebraico di Roma espone ora questi dipinti insieme a una selezione di oggetti e di documenti che riportano alla luce un capitolo affascinante delle relazioni fra il papato e la comunità ebraica: relazioni che furono senz'altro complesse, perché all'interno di una legislazione non troppo favorevole agli ebrei, chiusi in un ghetto e privati dei diritti civili, ma che comunque, proprio anche con l'inclusione nelle cerimonie del "possesso" papale, garantirono nel Settecento alla comunità ebraica un ruolo all'interno della società romana nel suo complesso. Nel secolo successivo la cerimonia, e con essa l'omaggio degli ebrei romani al Pontefice appena eletto, muteranno profondamente, e in mostra ve ne è testimonianza in alcuni splendidi doni offerti al Papa dalla Comunità Ebraica di Roma.
La mostra è stata organizzata in occasione della visita di Papa Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma, il 17 gennaio 2010, e sarà inaugurata dal Pontefice e dal Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni.
Et ecce gaudium.
Gli ebrei romani e la cerimonia di insediamento dei Pontefici.
A cura di Daniela Di Castro.
Comitato scientifico: Silvia Haia Antonucci, Daniela Di Castro, Riccardo Di Segni, Olga Melasecchi, Claudio Procaccia, Giancarlo Spizzichino.
Catalogo Araldo De Luca Editore, con testo a fronte in italiano e inglese.
Testi in catalogo di Silvia Haia Antonucci, Daniela Di Castro, Serena Di Nepi, Riccardo Di Segni, Olga Melasecchi, Claudio Procaccia, Andreina Rita, Giancarlo Spizzichino.
Segreteria della mostra - Museo Ebraico di Roma, Olga Melasecchi cat@museoebraico.roma.it, Ghila Ottolenghi info@museoebraico.roma.it
Comunicazione Museo Ebraico di Roma, Irit Levy com@museoebraico.roma.it;
Comunità Ebraica di Roma, Ester Mieli ester.mieli@libero.it
Museo Ebraico di Roma, Lungotevere Cenci (Sinagoga)
17 gennaio - 11 marzo 2010
Domenica - Giovedì dalle 10.00 alle 17.00
Venerdì dalle 10.00 alle 14.00
Chiuso sabato, festività ebraiche, 1 gennaio
Biglietto intero: ? 7,50
Gruppi: ? 6,50 a persona (minimo 20 persone, un accompagnatore gratis)
Studenti: ? 4,00
L'ingresso è gratuito per bambini sotto i 10 anni e disabili